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Aedes Aegypti, la zanzara della febbre gialla

È un allarme molto serio quello lanciato dai ricercatori dell’Università La Sapienza sulla diffusione in Italia dello Zika: il terribile virus che sta flagellando il Brasile, a rischio Olimpiadi, può facilmente avere diffusione nel nostro Paese. Per questo il gruppo di Entomologia medica del dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive dell’ateneo romano ha chiesto un intervento immediato delle autorità.

Aedes aegypti, la zanzara che trasmette il virus di Zika, fortemente sospettato di essere la causa di microcefalia nei neonati, in Europa occidentale non c’è. Ma potrebbe tornare. Fino a quaranta anni fa la famigerata zanzara sulla quale ci sono gli occhi puntati di tutto il mondo, proliferava nella nostra Penisola. Gli ultimi esemplari sono stati avvistati in Italia nel 1972 poi, da allora, più nulla.

Con le sue punture può trasmettere gli agenti virali della dengue (virus denv-1, denv-2, denv-3 e denv-4), della chikungunya, della febbre gialla, della "malattia Zika" e altre malattie. Si può riconoscere dalle macchie bianche sulle zampe e da una marcatura a forma di lira sul torace. È originaria dell'Africa, ma il suo areale si è esteso a tutte le regioni tropicali e subtropicali. È in grado di svernare superando anche stagioni invernali molto rigide.

Bisogna agire subito, soprattutto in luoghi di aggregazione effettuando il monitoraggio entomologico/virologico e sviluppando al contempo strategie di controllo più efficaci in grado di ridurre le densità delle zanzare senza generare rischi per la salute della popolazione in termini di tossicità ed effetti collaterali. Non resta che la prevenzione con la disinfestazione e l’eliminazione di acqua stagnante per evitare la proliferazione delle zanzare.

19/04/2016 Home, Prevenzione 1073
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